Consigli per gestire Acquario livello principiante

L'acquario, un piccolo ecosistema domestico
Allestire un acquario nelle prime fasi, richiede una serie di consapevolezze prioritarie, una vera strategia finalizzata a determinare il migliore degli ambienti. Ciò non si riferisce solamente al gusto estetico fine a se stesso, ma ad una vera e propria serie di considerazioni di carattere biologico e zoologico al fine di generare un habitat domestico, artificiale, ma che risponda alle singole esigenze della flora e fauna contenuta.
Detto così appare come un'impresa la quale richiede alla base un corso di laurea in biologia marina: in realtà bastano poche nozioni per acquisire le giuste cognizioni in materia, creare quell'ambiente ottimale nel quale i vostri pesci, piante, anfibi, molluschi, possano crescere con le giuste considerazioni, dandovi in cambio grosse soddisfazioni a livello visivo, anche didattico, se deciderete di allestire un acquario assieme ai vostri figli, scoprendo assieme e documentandovi sulle specie immesse, i luoghi d'origine, l'alimentazione in natura.
Se sarete bravi, ma anche fortunati, alcune specie, anche in condizioni di acquari di ridotte dimensioni, potranno riprodursi, una vera gioia soprattutto per i bambini.
La scelta di base dovrà determinare verso quale tipo d'acquario sviluppare l'allestimento successivo, questo in base alle tipologie dei pesci, dividendo in due prime grandi categorie le varietà ittiche tra specie d'acqua dolce e specie d'acqua salata.
Per ognuna delle due branche esistono profonde differenze, ma anche all'interno di esse potrete suddividere altre considerazioni tra acque dolci tropicali o continentali, lo stesso vale per l'acqua salata e così via.
i più accorti e puntigliosi potranno anche decidere se allestire un ambiente dedicato a singole zone d'origine: molto comuni, soprattutto per gli acquari d'acqua dolce, sono gli habitat amazzonici, sud-americani in genere, oppure asiatici.
Anche un semplice acquario d'acqua dolce europea potrebbe, per quanto le specie da immettere siano difficilmente presenti sul mercato, regalare grosse soddisfazioni, scoprendo assieme ai vostri figli la biologia fluviale delle nostre acque, le molte specie di piccoli pesci presenti e comuni.
Principalmente però è l'acquario tropicale a focalizzare le attenzioni maggiori.
In questo ambito le considerazioni dovranno affinare la vostra conoscenza di base in materia, rivolgendosi alla ricerca, sia tramite i consigli di un centro acquariofilo di fiducia, oppure tramite la lettura di specifici argomenti sul web, verso quale tipo di acqua predisporre per le specie da voi pianificate, quali piante e accessori d'arredo interno.
E' una fase delicata, sia nella determinazione del PH dell'acqua che della temperatura, la quale dovrà essere costante e controllata per tutta la durata del vostro acquario.
Pianificare vuol dire iniziare ad allestire con un progetto ben definito a priori: nel momento in cui inizierà l'allestimento sarà molto più semplice raggiungere scopi e risultati perché avrete determinato a priori caratteristiche di spazi, numero di pesci e piante interni, tipologia di acqua e mangimi specifici.
Ovviamente la diversità biologica interna prevederà anche differenti complicazioni nel nutrire le diverse: cercate, almeno nelle prime fasi della vostra passione crescente in termini di acquariologia, di semplificarvi la vita, aumentando gradualmente le difficoltà in base ai consigli di altri amici esperti, delle considerazioni maturate assieme a chi gestisce il centro di fiducia, alla vostra cultura crescente in materia.

Un ecosistema complesso tra le pareti domestiche
Arriverà il giorno nel quale sarete davvero orgogliosi dei vostri risultati acquisiti, anche se nel frattempo qualche insuccesso e qualche perdita avrà ovviamente in voi generato delusioni. Una volta superate le difficoltà, soprattutto culturali, iniziali, il vostro piccolo ecosistema domestico richiamerà in voi grande attrazione nell'osservare con discrezione la vita all'interno, anche fonte di relax nel silente mondo delle specie ittiche, della loro ricerca di cibo, del nuoto tra le piante, in gruppo o in solitario. Questo è talmente esponenziale che, nelle recenti ricerche della terapia con animali ai fini di guarigione da stress ed esaurimenti nervosi, o di altre patologie legate alla sfera neurologica, la pet-terapy dell'acquariologia ha assunto valori anche medici e diverse ricerche confermano le prime analisi empiriche.
Ora è giunto il momento di identificare quale tipo di acquario è adatto alle vostre esigenze e ciò sarà determinato dalla possibilità domestica di ubicare la vasca, la quale può presentare diverse dimensioni sia in altezza che in lunghezza, ovviamente generando anche costi diversi, economici o molto esosi nell'allestimento totale, un range di spesa che si rivolge comunque a tutte le fasce di clientela.
Dall'acquario con semplice pesci rossi orientali a quello di difficoltà intermedia con specie non particolarmente difficili da mantenere in cattività come il Guppy (Poecilia Reticulate), il Platy (Xiphohorus Maculatus), il Barbo Tigre (Puntigrus Tetrazona, o Barbus Tetrazona) o il comunissimo e colorato Neon (Paracheirodon Innesi)m sino alle specie più difficili (come il Chromobotia macracanthus, davvero impegnativo se non si considerano le sue specificità), questo mondo scoprirete essere vasto e variegato, in prezzi, dimensioni, colori. L'acquario di acqua salata presenta specificità leggermente più impegnative per un neofito, in questo caso meglio affidarsi a consigli importanti oppure essere seguiti passo dopo passo da acquariofili esperti.

Dopo la scelta della vasca giunge il momento dell'allestimento dell'habitat
Acquistata la vasca e determinato le specie da immettere, sia per ciò che riguarda la flora come la fauna ittica del vostro acquario, arriva finalmente il momento del riempimento della vasca e degli accessori (filtri, termostati, pompe per il circolo dell'acqua riciclata e filtrata, luci, arredi inferni, sabbia del fondale o ghiaia, molto più diffusa).
E' la fase più eccitante, il vero start rivolto a quell'ecosistema domestico che avete con cura ideato e progettato. Scegliete le rocce che più vi piacciono, le ghiaie appositamente vendute nel rispetto del PH dell'acqua (un grande nemico dell'acquario sono le ghiaie calcaree per le future incrostazioni in conseguenza al calcio che si discioglierà), gli oggetti sul fondo come le classiche anfore: insomma la vostra fantasia e creatività, supportata dalla ricerca, renderà in bellezza le ore spese nello studio e nell'ascolto dei consigli.
Poi arriveranno le piante, i pesci, la vita: una vita cui dovrete prestare attenzione e senso di responsabilità; in cambio riceverete armonia e amore per la natura.
Ricordate sempre di ricercare specie provenienti da allevamenti specifici e non derivate dalle catture negli ambienti e, soprattutto, nelle riserve marine di protezione delle specie, il senso ecologico ed ambientalista del vostro ecosistema ne acquisirà valore morale e rusticità in soggetti già nati in spazi ristretti e non provenienti da ambienti liberi.
Buon acquario!

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